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Inflazione: cos'è, cause ed effetti

L'inflazione è l'aumento generalizzato dei prezzi dei beni e dei servizi. Non riguarda quindi il prezzo di singoli prodotti ma interessa molti beni e servizi.

L'inflazione è l'aumento generale dei prezzi di beni e servizi in un'economia, che riduce il potere d'acquisto della moneta. Ad esempio, se il prezzo del pane aumenta da 4 a 5 euro al chilo, con 100 euro si potranno acquistare 20 chili anziché 25.

L'aumento dei prezzi diminuisce la quantità di beni o servizi che possiamo acquistare con i nostri soldi: per questo si dice che l'inflazione riduce il valore della moneta nel tempo.

##### Come si misura l'inflazione

Misurare l'inflazione non è semplice perché si deve cogliere un aumento dei prezzi generalizzato, cioè riferito a un ampio numero di beni e servizi rappresentativi delle abitudini di consumo della popolazione.

Per questo l'inflazione si misura attraverso la costruzione di un indice dei prezzi al consumo, una media dei prezzi di un insieme di beni e servizi chiamato paniere — il cestino della spesa degli italiani. La media tiene conto dell'importanza dei singoli prodotti e servizi sul totale della spesa. La variazione dell'indice misura la variazione generalizzata dei prezzi, cioè l'inflazione (in caso di aumento) o la deflazione (in caso di diminuzione).

In Italia, è l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) che ha il compito di aggiornare il paniere, stimare gli indici dei prezzi e calcolare mensilmente l'inflazione. L'ISTAT produce tre diversi indici dei prezzi al consumo: l'indice Nazionale per l'Intera Collettività (NIC), l'indice per le Famiglie di Operai e Impiegati (FOI) e l'Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato a livello europeo (IPCA), perché l'inflazione non è uguale per tutti dato che dipende dalle specifiche abitudini di consumo delle persone.

##### Le cause dell'inflazione

  • Domanda eccessiva: quando la domanda di beni e servizi supera l'offerta, i prezzi tendono ad aumentare.
  • Aumento dei costi di produzione: incrementi nei costi delle materie prime, dell'energia o dei salari possono portare le imprese ad aumentare i prezzi per mantenere i margini di profitto.
  • Eccesso di moneta in circolazione: un aumento della quantità di moneta senza un corrispondente aumento nella produzione di beni e servizi può causare inflazione.

##### Effetti dell'inflazione

  • Riduzione del potere d'acquisto: i consumatori possono acquistare meno beni e servizi con la stessa quantità di denaro.
  • Erosione dei risparmi: il valore reale del denaro risparmiato diminuisce nel tempo, riducendo il potere d'acquisto futuro.
  • Aumento dei tassi di interesse: le banche centrali possono aumentare i tassi di interesse per controllare l'inflazione, rendendo più costosi prestiti e mutui.
  • Disuguaglianze sociali: l'inflazione può colpire in modo più severo le fasce di popolazione con redditi fissi, aumentando le disuguaglianze.

##### Come comportarsi quando l'inflazione è elevata

Fare una buona pianificazione finanziaria, partendo dalla tenuta di un budget, cioè un registro delle entrate e delle uscite. Solo essendo ben consapevoli di come si spendono nell'ordinario i propri soldi si è in grado, nei periodi di incertezza e difficoltà, di capire eventualmente a cosa si può rinunciare e come risparmiare. È necessario, una volta classificate le spese, aumentare il fondo per le emergenze, tenendo a mente che, in caso di elevata inflazione, le spese impreviste potranno essere ancora maggiori.

Sarà ancor più necessario informarsi bene, confrontare più offerte prima di fare un acquisto o prima di recarsi in banca per prendere un prestito o aprire un conto. Se si hanno dei risparmi, il primo suggerimento per proteggerli dall'inflazione è diversificare, cioè investire in più prodotti diversi tra loro (depositi, titoli di Stato, azioni e obbligazioni, ecc.). Quando l'inflazione aumenta, di solito aumentano anche i tassi di interesse e i rendimenti delle attività finanziarie: è importante quindi investire una parte dei propri risparmi in strumenti con scadenza a breve termine o a tasso variabile il cui rendimento si adegua velocemente all'aumento dei tassi (depositi a breve termine, BOT, titoli di Stato o altre obbligazioni a tasso variabile o indicizzate all'inflazione, come il BTP€i o il BTP Italia).

Nel caso in cui si avesse l'esigenza di indebitarsi, ad esempio chiedendo un mutuo per la casa o un prestito, occorre ricordare che nell'immediato un tasso fisso può essere più elevato di un variabile, ma nel tempo assicura una rata costante e quindi protegge dall'inflazione, mentre nel caso di un mutuo a tasso variabile l'importo della rata cresce al crescere dei tassi di interesse. È proprio in questi casi che diventa ancora più importante procedere a una buona pianificazione delle spese e delle future rate.

In generale, in uno scenario di aumento dei prezzi, è ancora più importante accrescere la propria cultura economico-finanziaria per fare in modo consapevole le proprie scelte di consumo, risparmio e investimento.

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